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Jof di Montasio

Ferrate

Finalmente le previsioni danno bel tempo ,decidiamo all'ora di salire sul Canin per la ferrata Julia
e scendere dal versante Sloveno via Monte Forato ,sella Prevala ma con nostra sorpresa la seggiovia che parte da Sella Nevea e chiusa e salire a piedi sarebbe troppo per noi .
Ormai siamo qui,il tempo e splendido che si fa? Saliamo al Montasio visto che la volta scorsa il tempo era pessimo e la macchina fotografica era scesa in sciopero .Decisione che si e rivelata fortunata .
Trattandosi di una escursione già fatta in passato pubblico solo alcune foto per la descrizione del percorso vedi sotto.


Anche questa escursione parte dai Piani del Montasio (Sella Nevea .Ud) . Dal ampio parcheggio raggiungere tramite la stradina asfaltata alla nostra dx che poi diventa sentiero 622 il Rifugio Di Brazzà (1660metri) da dove parte il sentiero per la cima di Terrarossa che lasceremo alla nostra dx per proseguire lungo la visibile traccia a sx (attenzione al bivio ,Piccolo cartello indicante sentiero Leva e Jof di Montasio) In leggera pendenza attraversiamo i piani fino ad arrivare ai piedi della forca dei Disteis,con una pendenza più marcata saliamo ora zigzagando fino a raggiungere la forca dove un branco di stambecchi maschi ci guarda dall'alto. Proseguiamo a dx attraversando il ghiaione fino a raggiungere le prime rocce dove possiamo vedere una piccola lapide in pietra con incisa una famosa frase (Divina Commedia ), da questo punto si inizia a salire aiutati in qualche punto da alcuni cavi metallici verso l'attacco del Sentiero Augusto ed Elenita Leva ,fare attenzione ai segnavia sono piuttosto scarsi solo qualche sbiadito bollo rosso ogni tanto. Raggiunto l'attacco del Leva si vede chiaramente dipinta su di una roccia la freccia indicante la via per la scala Pipan , dopo aver risalito un breve canalone e successivamente attraversato un ripido ghiaione proseguiamo ancora in salita per qualche metro fino all'attacco della famigerata scala. I primi metri della scala ci aiutano a superare uno spuntone roccioso grazie a dei gradini metallici fissi nella roccia per poi passare alla scala vera e propria costituita da due grossi cavi metallici dove sono saldamente ancorati i gradini ,una corda parallela alla scala serve per agganciare il nostro set da ferrata. Alla fine della Pipan le corde ci aiutano ancora qualche metro fino a raggiungere la cresta che percorreremo con dei leggeri saliscendi fino alla cima vera e propria,prestare attenzione lungo la cresta a dove mettiamo i piedi in alcuni tratti il sentiero e sdrucciolevole e scivoloso inoltre alcuni passaggi sono un po esposti. Libro e croce di vetta.
Chi non volesse salire la Pipan può raggiungere la cima seguendo la traccia a dx poco prima dell'attacco della scala salendo la Forca Verde .
Purtroppo la scarsa visibilità ma sopratutto la fotocamera entrata in sciopero poco prima della vetta ci ha costretto ad uno scarso numero di foto .

Gruppo Alpi Giulie
Carta Tabacco n° 19
Sentiero 622
Dislivello 1250 metri circa 70 superati grazie alla Pipan
Tempo totale 7ore e mezza



Galleria foto






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